Storia Della Città Di Mondragone |
Le origini di questa città, situata tra la piana del Volturno e quella del Garigliano, risalgono all'epoca Quaternaria e i primi abitanti della zona , dopo il periodo neolitico, furono gli Aurunci. Questi vivevano in villaggi sparsi sul territorio, privi di fortificazioni e quindi furono facile preda dei Romani che li sopraffecero e nel 296 a.C. fondarono la colonia di Sinuessa ,in prossimità dei colli di Vescia, là dove c'era la città greca di Sinope. Fin dal II secolo, pur essendo parte integrante dello stato, Sinuessa dovette godere di una larga autonomia amministrativa ed avere un proprio ordinamento modellato su quello di Roma. Infatti il potere vi era esercitato da due magistrati, detti duoviri o praetores, o anche praetores duoviri che esercitavano potere censorio . La particolare feracità del suolo e la vicinanza del mare fecero sì che in poco tempo la colonia si popolò, attirando diversi cittadini e arrivando a contenerne “non meno di 4000 e non più di 9000 “ nella zona pianeggiante. |
A partire poi dal II secolo a.C.le abitazioni cominciarono ad occupare anche le quote più elevate del Petrino e del Massico sui quali monti cominciò a diffondersi la coltura della vite , introdotta secondo alcuni dai popoli Aminei della Tessaglia . In poco tempo la produzione vinicola del FALERNO raggiunse risultati molto rilevanti e la città cominciò a godere di larga rinomanza. |

La ricchezza della città , comunque, non fu legata solo alla produzione del vino ma anche a quella dei cereali , dell'ulivo e dell'allevamento del bestiame , come è attestato dall'esistenza di un formaggio tipico tanto rinomato presso i poeti latini , il “caedicius”. Tutti questi prodotti facevano la ricchezza dei Sinuessani , perché , ogni qualvolta sbarcavano nel nostro paese le navi che provenivano dall'Oriente , i loro carichi di spezie , frutta esotica e stoffe di seta , diventavano merce di scambio. A ciò si aggiunga poi la Via Appia , la “Regina Viarum”, attraversava la zona all'altezza del miglio CVI della strada Consolare e questo facilitò molto gli scambi commerciali e turistici . Molti cittadini romani , infatti , politici , ricchi commercianti , imprenditori , fecero a gara per costruirsi ville ed abitazioni per le vacanze , come il poeta Turpilio , Cicerone e Narciso ( il liberto di Claudio) , Ofonio Tigellino (il crudele Prefetto del Pretorio) e , in breve , Sinuessa divenne un centro turistico molto rinomato , anche per le proprietà altamente curative delle sue Terme, adatte , secondo la tradizione , non solo a curare la sterilità nelle donne ma anche le malattie mentali. |


